Michelangelo. L’artista, la materia Ciclo di conferenze novembre 2026 – maggio 2027

«Non sendo in loco bon, né io pittore». Con queste parole Michelangelo chiudeva una lettera in forma di sonetto a un amico pistoiese, nella quale, con dolorosa autoironia, descriveva i dolori provati in ogni parte del suo corpo durante il faticoso lavoro sui ponteggi della volta della Cappella Sistina. Michelangelo appare come un artista che, tutta la vita, continuerà a praticare la pittura e l’architettura con il chiarimento che «non è mia professione», considerandole sempre come una deviazione dall’amata arte della scultura. La pratica parallela delle tre arti del disegno, per ordine dei committenti o per volontà personale, è invece il quadro della realtà che la storia e i documenti ci restituiscono. E le sue opere, documento parlante delle sue concezioni estetiche, dimostrano come non solo le abbia praticate tutte, ma in ogni campo abbia agito come profondo conoscitore dei materiali e come sperimentatore delle tecniche.

Il ciclo di conferenze Michelangelo. L’artista, la materia, organizzato dalla Casa Buonarroti per la stagione di incontri 2026 – 2027, intende presentare l’artista alle prese con molteplici tecniche e materiali, in prima persona come esecutore o come collaboratore o mentore di altri artisti.