|
|
| |
In
questo disegno, tra i più noti e riprodotti della Collezione
della Casa Buonarroti, è stato identificato uno studio per
il gruppo centrale di giovani bagnanti della Battaglia di Cascina,
l'affresco commissionato a Michelangelo, probabilmente nel 1504, dalla
signoria fiorentina per la Sala del maggior Consiglio (oggi Salone
dei Cinquecento) di Palazzo Vecchio, dove Leonardo doveva dipingere,
a gara, la Battaglia di Anghiari. Le due opere, come si sa, non furono
mai portate a termine.
Il foglio 613 E del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, che contiene
uno schizzo per la composizione dell'affresco, permette di riconoscere
la nostra figura nel gruppo di uomini nudi che, sulla sinistra, corrono
verso il fondo. Dalla copia del cartone per la Battaglia di Cascina
eseguita in monocromo su tavola da Aristotele da Sangallo nel 1542,
ora a Holkham Hall, si deduce però che in una successiva elaborazione
del progetto Michelangelo abolì questa figura.
Wilde per primo pensò a un riferimento all'antico per questo
disegno, il cui modulo compositivo fu da lui avvicinato alle figure
di un sarcofago tardo romano con le fatiche di Ercole. Questa indicazione,
definita "generica" dal suo stesso autore, segna tuttavia
un punto nella lunga linea che traccia, nella biografia artistica
di Michelangelo, il suo costante rapporto con l'antico.
Tra il settembre e l'ottobre del 1528 Michelangelo riutilizzò
questo foglio, dopo averlo piegato in quattro, per prendere alcuni
appunti riguardanti il nipote Leonardo (una sua visita, il pagamento
della fattura di un suo mantello e l'acquisto per lui di un paio di
scarpe), e l'annotazione di altre piccole spese. |
| |
| BACK |
| |
|