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Michelangelo e il Novecento

Nell’ambito del “Protocollo d’Intesa per le celebrazioni dei 450° anni della fondazione dell’Accademia delle Arti del Disegno nonché dei 450 anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti”, la Casa Buonarroti ospiterà dal 18 giugno al 20 ottobre 2014 la Mostra “Michelangelo e il Novecento” qui di seguito descritta.

L’attualità di Michelangelo
Al di là della fortuna critica metastorica di Michelangelo, oggi la figura del Maestro risalta come straordinario riferimento su più piani, culturali e operativi, per la storia, la società, le arti e la civiltà produttiva. Il profilo del Buonarroti è stato per il Novecento, ed è oggi più che mai, esempio di pienezza intellettuale, di magistero artistico e dignità morale.
Tali valenze hanno lasciato una traccia indelebile nell’opera degli artisti che si sono confrontati con il Maestro, tanto da costituire un focus di interesse e di approfondimento continuo che si concretizza in dibattiti, convegni e mostre. La centralità di Michelangelo nell’attualità dello scenario internazionale supera i confini degli studi sul Rinascimento per espandersi, in una prospettiva interdisciplinare e aperta, approdando a spazi emblematici del Contemporaneo, quali il Mart di Rovereto, il MAXXI di Roma, il MoMa di New York.
Si delinea così un palinsesto di connessioni articolato e fertile in cui l’anno 2014, quattrocentocinquantesimo anniversario della morte dell’artista diviene occasione strategica di valorizzazione della figura e dell’opera di Michelangelo.

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Lavorare insieme: il rapporto con la Galleria Civica di Modena
La mostra è stata fin dall’inizio pensata come un evento che si svolge in due sedi: quella fiorentina alla Casa Buonarrroti e quella di Modena alla Galleria Civica. Indipendenti l’una dall’altra negli aspetti organizzativi, si affidano però a un progetto scientifico comune, sviluppando ciascuna tematiche specifiche, anche cronologicamente scalate. Una sostanziale comunità d’intenti e il catalogo unico sono l’inevitabile conseguenza di un interessante e nuovo percorso davvero condiviso.

I contenuti
Nell’occasione, la Fondazione Casa Buonarroti celebra la ricorrenza con un evento espositivo dedicato alla fortuna del Maestro e della sua opera nel Novecento.
La mostra si struttura su due nuclei tematici principali, coagulati uno intorno ai centenari novecenteschi della morte e della nascita dell’artista (1964 e 1975) che hanno coinvolto la Casa Buonarroti e altre istituzioni fiorentine e italiane; l’altro, più in generale, si lega alla presenza di Michelangelo nell’arte, nell’architettura, nel design e negli allestimenti del secolo passato con un occhio particolare, ma non esclusivo, al contesto italiano.

I centenari michelangioleschi e i restauri della Casa Buonarroti
Nucleo tematico centrale della mostra sono le manifestazioni e il portato culturale dei centenari della nascita e della morte di Michelangelo nel Novecento: i restauri e il riallestimento della Casa Buonarroti nel 1964, presentati attraverso la documentazione inedita conservata negli archivi dell’allora Soprintendenza ai Monumenti di Firenze, nell’Archivio Centrale dello Stato a Roma e in quello del Comune di Firenze, attore principale dei lavori.

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Gli artisti in mostra
L’esposizione raccoglie opere di: Gabriele D’Annunzio,Tano Festa, Renato Guttuso, Le Corbusier, Leoncillo Leonardi, Pericle Fazzini, Vasilij Kandinskij, Henri Matisse, Giovanni Michelucci, Henry Moore, Luigi Moretti, Giulio Paolini, Paolo Portoghesi, Antonietta Raphaël, Mario Sironi, Francesco Somaini, Giuseppe Terragni, Robert Venturi, Bruno Zevi.

La tipologia delle opere esposte
Accanto alle opere d’arte di pittura, scultura, grafica la mostra accoglie materiali diversificati. Imprescindibile sarà la presenza di format multimediali, quali video, sonori, ricostruzioni virtuali, mappe concettuali digitali. I media espostivi così concepiti favoriranno dinamiche di fruizione interattiva, al fine di allargare la base d’interesse del pubblico, coinvolgendo molteplici fasce di visitatori su diversi piani di conoscenza e di approfondimento.

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Il pubblico di riferimento
Il turismo culturale internazionale è il primo target di una simile proposta, che ha nel nome di Michelangelo una sicura capacità di attrazione, potenziata dalla ricorrenza che avrà un’eco mondiale.
L’esplorazione di tematiche assai poco indagate nell’universo degli studi michelangioleschi può aprire inoltre canali di ingresso specifici e finalizzati per ulteriori tipologie di pubblico:

  • allievi delle scuole di istruzioni secondaria superiore di area classica;
  • studenti e dottorandi universitari;
  • esperti di studi storico-artistici;
  • cultori dell’arte contemporanea e della multimedialità applicata all’arte.

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Gli studiosi finora coinvolti nel progetto scientifico della mostra

Dott. Pina Ragionieri, Direttrice della Fondazione Casa Buonarroti
Prof. Pietro Ruschi, Università degli Studi di Pisa
Prof. Emanuela Ferretti, Università degli Studi di Firenze
Prof. Claudia Conforti, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Dott. Carlo Francini, Responsabile Ufficio Unesco del Comune di Firenze
Dott. Marcella Marongiu, Fondazione Casa Buonarroti
Prof. Tommaso Mozzati, Università degli Studi di Perugia
Prof. Alina Payne, Harvard University
Prof. Marco Pierini, Direttore della Galleria Civica di Modena
Prof. Davide Turrini, Università degli Studi di Ferrara

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